La sicurezza informatica è da sempre uno degli argomenti più delicati del settore tecnologico, ed è diventato ancora più importante con la diffusione di smartphone e tablet. Ormai portiamo veri e propri computer sempre con noi, computer che contengono informazioni private come foto, email, ma anche password legate ad account professionali o bancari. Nessun computer può essere mai al sicuro al 100%, men che meno gli smartphone a prescindere dagli avvertimenti mirabolanti delle società.
Si scopre così che con una piccola scatoletta nera da circa 150€ è possibile valicare tutte le protezioni di sicurezza di iPhone e iPad, anche le versioni più recenti con Touch ID integrato. A sottolinearlo è stato l'International Business Times, che delinea il funzionamento di IP-BOX, un piccolo accessorio che attraverso procedure di bruteforce riesce ad ottenere le password utilizzate su iPhone e iPad. Prova tutte le combinazioni possibili, fino a quando non riesce ad individuare quella corretta e consentire l'accesso ai dati.
Gli iPhone, così come molti altri dispositivi analoghi, sono progettati per difendersi da attacchi di questa natura: il software limita il numero di tentativi per l'immissione della password, ma è anche possibile impostare l'eliminazione di tutti i contenuti dopo dieci prove fallite. IP-BOX riesce comunque ad aggirare queste restrizioni, ed è capace di penetrare anche in quei dispositivi in cui è attiva la protezione per mezzo di Touch ID, il sensore per la scansione biometrica delle impronte digitali.
Infatti, Apple richiede in ogni caso l'uso di una password in alternativa a TouchID, rendendo IP-BOX estremamente efficace in qualsiasi circostanza. Ma come funziona questa scatoletta nera? Si collega alla batteria dell'iPhone e taglia l'alimentazione alla componentistica una volta che viene rilevata una password non corretta. In questo modo il contatore delle password non conteggia i tentativi, dando ad IP-BOX possibilità illimitate per indovinare quella corretta.
Per individuare la password esatta utilizza un sensore di luminosità che va applicato al display: se rileva un cambiamento considera il numero immesso come idoneo, altrimenti stacca immediatamente l'erogazione di corrente dalla batteria. IP-BOX è attualmente in vendita, può essere acquistato da tutti e consente di penetrare le difese di quasi tutti gli iPhone in circa un massimo di 100 ore, provando tutte le combinazioni possibili da 0000 a 9999.
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La scatoletta nera che mette a rischio gli iPhone: Touch ID e PIN del tutto inutili
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