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Nuove conferme su iWatch: Apple ingaggia Patrick Pruniaux di TAG Heuer

Written By Unknown on Senin, 07 Juli 2014 | 15.36

Sebbene Apple non abbia mai confermato i lavori su un ipotetico smartwatch, la rete di indizi si fa sempre più fitta con il trascorrere del tempo. La società di Cupertino avrebbe assunto di recente Patrick Pruniaux, in passato responsabile delle vendite per la svizzera TAG Heuer, società con una certa esperienza nel settore dell'orologeria nota soprattutto per la produzione di beni di lusso.

Patrick Pruniaux

La scorsa settimana emergevano le prime voci riguardo ad un possibile abbandono fra i dirigenti del reparto vendite del produttore di orologi. In un'intervista alla CNBC, Jean-Claude Biver di LVMH (la holding a cui appartiene TAG Heuer) confermava le dimissioni di un importante esponente della società, attirato da un'offerta di Apple specificamente rivolta al lancio di iWatch.

Nonostante si trattasse di una grossa perdita per la società, Biver considerava la nuova assunzione come una vittoria per il talento di Pruniaux: "Se l'offerta è buona non puoi che essere felice per lui", sono state le parole di Biver per l'emittente televisiva. "E in questo caso si tratta di un grande lavoro. Se si fosse diretto verso un nostro diretto concorrente mi sarei sentito un po' tradito. Ma nel caso di Apple, penso che si tratti di una grande opportunità per lui".

Biver non ha ufficializzato il nome del dirigente, che è stato riportato da altre fonti volutamente rimaste anonime. Secondo 9To5Mac si tratta di Pruniaux, ex-vice presidente delle vendite globali e retail per TAG Heuer. A confermare la notizia troviamo anche Reuter. Al momento manca l'ufficialità da parte di Apple, che preferisce non commentare sulle novità, né ci sono informazioni a riguardo della posizione che ricoprirà Pruniaux per Apple.

La società di Cupertino ha corteggiato numerosi esponenti del settore degli orologi di lusso negli scorsi mesi, tuttavia senza riscontrare particolare successo. Le recenti novità su Pruniaux potrebbero rappresentare una grossa vittoria per la Mela, anche per via del lungo curriculum che l'ex-dirigente di TAG Heuer può vantare all'interno del settore interessato. Il fine ultimo appare estremamente chiaro: spianare la strada al sempre più imminente iWatch.


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scheda aggiornata 34 minuti fa

HDClone permette di effettuare copie speculari di hard disk, utilizzando meccaniche sia SCSI che EIDE oppure Serial ATA.


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Ericsson mostra dal vivo la prima connessione 5G a 5Gbps

Written By Unknown on Minggu, 06 Juli 2014 | 15.36

Nonostante l'implementazione commerciale delle reti 5G non sia prevista prima del 2020, Ericsson è già riuscita a raggiungere velocità di 5Gbps con alcuni test dal vivo a cui hanno assistito i dirigenti di NTT DoCoMo e SK Telekom, operatori telefonici rispettivamente giapponese e coreano. I test sono stati condotti in Svezia, presso i laboratori Ericsson di Kista.

Nel Mobility Report di Ericsson dello scorso mese di giugno, si legge che l'85% degli utenti americani sceglieranno piani tariffari basati su reti LTE entro il 2019, fattore che identifica lo stesso mercato come fra i primi candidati a richiedere le nuove tecnologie 5G. Anche il Giappone e la Corea del Sud potrebbero beneficiare delle prime disponibilità delle reti, grazie ai test di cui parlavamo poco sopra.

Nel capitolo regionale dell'Ericsson Mobility Report viene mostrato come la penetrazione degli abbonamenti LTE abbia già raggiunto circa il 30% in Giappone e più del 50% in Corea del Sud, in cui viene registrata la percentuale più alta nel mondo. Ericsson prevede una crescita del traffico dati mobile di dieci volte tra il 2013 e il 2019, mentre il numero di dispositivi connessi ad una rete cellulare entro il 2019 sarà quadruplicato.

"Anche se lo standard non è ancora definito, il 5G si è già evoluto da una visione tecnologica a considerazioni reali relative alla pianificazione del business e della rete per gli operatori", ha detto Sathya Atreyam di IDC. "È importante per i fornitori di infrastrutture di rete come Ericsson dimostrare il potenziale dello standard 5G per iniziare a creare la domanda nell'ecosistema delle comunicazioni".

Grazie a una maggiore velocità, una minore latenza e una migliore prestazione nelle aree densamente popolate, il 5G rappresenta un'evoluzione dell'esperienza d'uso con un impatto previsto sia sui consumatori, come ad esempio il controllo del traffico e l'Internet tattile, sia sull'industria, per esempio con i sensori o le reti capillari.

Sul comunicato leggiamo che il test in tempo reale è stato condotto mediante l'utilizzo di un concetto innovativo di interfaccia radio e una tecnologia Multiple-Input Multiple-Output (MIMO) avanzata. Ericsson prevede l'uso di nuove tecnologie d'antenna con larghezze di banda più ampie, frequenze più elevate e intervalli di trasmissione temporali più brevi. Oltre a questi elementi, la società europea considera l'uso di micro celle in un ambiente di rete eterogeneo, nuove bande di frequenza (incluse quelle a 15 GHz) e trasmissione di backhaul ad alta velocità ed elevata capacità.


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HTC di nuovo in positivo grazie a One (M8)

Nel secondo trimestre 2014 HTC ha avuto un piccolo profitto di 75 milioni di dollari. Un niente se paragonato agli utili di Samsung o Apple, ma un ottimo risultato se consideriamo il recente passato di una fra le società che hanno partecipato in primo piano alla nascita del settore di smartphone e computer palmari.

HTC One M8

La società taiwanese torna in attivo dopo un anno di perdite ed il merito è di HTC One (M8), che ha ricevuto un riscontro positivo fra critica e pubblico. Nonostante si sia registrato un profitto operativo il fatturato risulta inferiore rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso in quanto, nel tentativo di riemergere, il produttore ha dovuto abbattere notevolmente le spese.

HTC non riesce ancora a fronteggiare i duopolisti di un mercato in cui sembra sempre più difficile trovarsi nelle prime posizioni, ormai da tempo consolidate. One (M8) è un ottimo dispositivo, bello da vedere e con una qualità costruttiva magistrale, ma non basta. Samsung si è saputa imporre con un marketing aggressivo, ponendosi come l'alternativa ad iPhone, mentre i taiwanesi non sono riusciti a fare lo stesso.

Il secondo trimestre è tradizionalmente il più redditizio per HTC, dal momento che proprio in questo periodo si registrano i primi incassi del nuovo top di gamma. Senza un nuovo dispositivo di punta (One M8 Max?), sarà decisamente probabile rivedere la società produttrice della famiglia di prodotti One tornare in rosso, nonostante i tagli nelle spese.


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iPhone 6: i render più attendibili con retro parzialmente in vetro

Written By Unknown on Sabtu, 05 Juli 2014 | 15.36

Di iPhone 6 si è iniziato a parlare a distanza di poche settimane dal lancio dell'attuale top di gamma. Quest'ultimo è stato solo un upgrade del precedente modello, con pochissime novità strutturali e un design sostanzialmente rimasto immutato.

iPhone 6, render con retro in vetro

iPhone può innovarsi in molteplici modi nelle prossime iterazioni, andando a colmare alcune lacune storiche del dispositivo. Le indiscrezioni per il prossimo modello parlano di un display più grande, probabilmente da 4,7" e di una scocca con fattezze simili a quelle di iPad Air e iPad mini.

Il nuovo design è stato confermato da una serie di mock-up che circolano per il web, realizzati sulla base di alcuni schemi affidati ai produttori di accessori dalla stessa Apple. Secondo alcune voci degli scorsi giorni, tuttavia, si tratterebbe di mock-up approssimativi, che si discostano dal modello vero e proprio per alcuni dettagli.

In base alle nuove rivelazioni, due designer hanno pubblicato dei nuovi render che dovrebbero mostrare con maggiore precisione quello che sarà iPhone 6, l'atteso smartphone di rottura della Mela. I disegni di Tomas Moyano e Nicolàs Aichino, a parer nostro i più affidabili al momento, sono stati pubblicati da TheTechBlock, per poi diffondersi come di consueto su tutta la rete.

Vi riportiamo in calce all'articolo la galleria con tutti i render dei due designer.


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Ericsson mostra dal vivo la prima connessione 5G a 5Gbps

Nonostante l'implementazione commerciale delle reti 5G non sia prevista prima del 2020, Ericsson è già riuscita a raggiungere velocità di 5Gbps con alcuni test dal vivo a cui hanno assistito i dirigenti di NTT DoCoMo e SK Telekom, operatori telefonici rispettivamente giapponese e coreano. I test sono stati condotti in Svezia, presso i laboratori Ericsson di Kista.

Nel Mobility Report di Ericsson dello scorso mese di giugno, si legge che l'85% degli utenti americani sceglieranno piani tariffari basati su reti LTE entro il 2019, fattore che identifica lo stesso mercato come fra i primi candidati a richiedere le nuove tecnologie 5G. Anche il Giappone e la Corea del Sud potrebbero beneficiare delle prime disponibilità delle reti, grazie ai test di cui parlavamo poco sopra.

Nel capitolo regionale dell'Ericsson Mobility Report viene mostrato come la penetrazione degli abbonamenti LTE abbia già raggiunto circa il 30% in Giappone e più del 50% in Corea del Sud, in cui viene registrata la percentuale più alta nel mondo. Ericsson prevede una crescita del traffico dati mobile di dieci volte tra il 2013 e il 2019, mentre il numero di dispositivi connessi ad una rete cellulare entro il 2019 sarà quadruplicato.

"Anche se lo standard non è ancora definito, il 5G si è già evoluto da una visione tecnologica a considerazioni reali relative alla pianificazione del business e della rete per gli operatori", ha detto Sathya Atreyam di IDC. "È importante per i fornitori di infrastrutture di rete come Ericsson dimostrare il potenziale dello standard 5G per iniziare a creare la domanda nell'ecosistema delle comunicazioni".

Grazie a una maggiore velocità, una minore latenza e una migliore prestazione nelle aree densamente popolate, il 5G rappresenta un'evoluzione dell'esperienza d'uso con un impatto previsto sia sui consumatori, come ad esempio il controllo del traffico e l'Internet tattile, sia sull'industria, per esempio con i sensori o le reti capillari.

Sul comunicato leggiamo che il test in tempo reale è stato condotto mediante l'utilizzo di un concetto innovativo di interfaccia radio e una tecnologia Multiple-Input Multiple-Output (MIMO) avanzata. Ericsson prevede l'uso di nuove tecnologie d'antenna con larghezze di banda più ampie, frequenze più elevate e intervalli di trasmissione temporali più brevi. Oltre a questi elementi, la società europea considera l'uso di micro celle in un ambiente di rete eterogeneo, nuove bande di frequenza (incluse quelle a 15 GHz) e trasmissione di backhaul ad alta velocità ed elevata capacità.


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Da isolante a conduttore con un "tira e molla"

Written By Unknown on Jumat, 04 Juli 2014 | 15.36

Come abbiamo avuto modo di sottolineare più volte in questi ultimi anni, la miniaturizzazione quale strada principale all'evoluzione tecnologica e alla ricerca di maggiori prestazioni sta ormai mostrando i suoi chiari limiti. La riduzione delle dimensioni dei transistor è tale che risulta ora moto difficile trovare un materiale isolante sufficientemente valido da poter separare gate e il canale sottostante senza che si verifichino fenomeni di dispersioni di corrente.

Chi si occupa dello sviluppo e della produzone di circuiti integrati ha da tempo deciso di non procedere oltre con l'assottigliamento dell'ossido del gate, che ora si trova ad uno spessore di circa 1 nanometro, poiché ciò comporterebbe un flusso eccessivo di corrente nel canale anche quando il transistor dovrebbe essere spento.

Un gruppo di ricercatori della Stanford University ha condotto una serie di simulazioni con materiali bidimensionali che, una volta stratificati assieme, possono mutare da isolanti a conduttori semplicemente applicando una tensione meccanica ai loro bordi. Se gli esperimenti fisici sui materiali dovessero dare un riscontro positivo, questa nuova idea potrebbe rappresentare una strada per eliminare completamente la dispersione di corrente nei circuiti integrati ed offrire ancora qualche margine alle tecniche di miniaturizzazione.

Nel modello realizzato al computer i ricercatori hanno collocato uno strato di atomi di molibdeno tra due strati di atomi di tellurio. Questo "sandwich" di materiali, spesso appena tre atomi, passa da uno stato isolante ad uno stato di conduzione quando viene tirato ai lati. Si tratta di un modello molto interessante sulla carta, ma per il quale vi sono dubbi sulla possibilità di tradurlo in un materiale reale.

La realizzazione pratica del sandwich di molibdeno e tellurio, infatti, non è sufficiente ad assicurare la possibilità di una produzione su larga scala, che è poi ciò che interessa al settore e lo scoglio sul quale spesso si infrangono numerose attività di ricerca che riescono magari a delineare soluzioni, materiali e strutture molto promettenti ma che non possono essere prodotte a livello commerciale.

Il materiale simulato dai ricercatori di Stanford risulta inoltre molto flessibile, una caratteristica anch'essa piuttosto interessante e spesso ricercata nella tecnologia moderna poiché risulta funzionale alla realizzazione di componentistica (chip, sensori, display e quant'altro) che possa essere utilizzata in applicazioni particolari o anche nel campo dei dispositivi indossabili, mercato che dovrebbe scaldare i motori entro la fine dell'anno.


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Studio: i videogiochi violenti possono aumentare la consapevolezza morale dei giocatori

In giochi come The Last of Us, Watch Dogs o Wolfenstein The New Order ai giocatori vengono sottoposte delle decisioni che possono portare a delle conseguenze drastiche, come la morte, in condizioni particolarmente violente, di un altro personaggio. Secondo uno studio, questi giochi violenti spingereberro i giocatori a ragionare sulle conseguenze morali piuttosto che a comportarsi indiscriminatamente in maniera violenta.

Lo studio afferma che i giochi violenti possono sensibilizzare i loro utenti su certi temi e aiutarli a diventare più consapevoli dei codici morali che vengono violati nella simulazione. Si tratta di un forte rovesciamento di fronte, visto che oltreoceano i videogiochi vengono spesso accusati di essere responsabili delle stragi nelle scuole o in altri contesti sociali.

Matthew Grizzard, un professore dell'Università di Buffalo, e ricercatori delle Università del Michigan e del Texas, hanno coinvolto più di 185 partecipanti nello studio, scelti tutti su base casuale.

"La ricerca evidenzia che i videogiochi violenti portano ad avere una maggiore sensibilità morale, piuttosto che spingere i giocatori ad agire in maniera immorale", ha concluso Grizzard. "Nella vita reale, questo può spingere i giocatori, ad esempio, a venire in soccorso degli amici o dei conoscenti più deboli che ne hanno bisogno".

Essere immorali in un videogioco può provocare sensi di colpa che possono indurre ad esercitare un comportamento sociale più accettabile nella vita reale, conclude lo studio. "Giocare a un prodotto violento ha migliorato il senso di colpa verso quei codici morali che risultavano violati. I nostri risultati suggeriscono che le esperienze emozionali evocate dall'esposizione mediatica possono sollecitare le basi intuitive su cui gli esseri umani basano i propri giudizi morali. Questo ragionamento si sposa particolarmente bene soprattutto con il media videoludico, per il quale un piccolo, ma molto importante, gruppo di utenti si impegna con forte dedizione".


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Il comando 'Ok, Google' arriva anche in Italia

Written By Unknown on Kamis, 03 Juli 2014 | 15.36

Google Now è adesso attivabile mediante la pronuncia del comando "Ok, Google" anche in Italia. La novità è già disponibile per molti utenti da alcune ore, ma la distribuzione della funzionalità potrebbe raggiungere tutti i possessori di dispositivi Android solo nei prossimi giorni.

Google Now, Android

Ok, Google arriva con un aggiornamento dell'applicazione Ricerca Google, che arriva alla versione 3.5 rilasciata l'1 luglio. A riportare la nuova funzionalità sono gli stessi commenti degli utenti che la confermano nella parte relativa su Google Play Store. La possibilità di lanciare le ricerche tramite la voce era già disponibile da poche settimane sull'app per iOS, tuttavia l'implementazione su Android è parecchio più capillare.

Sul sistema operativo di Google, infatti, sarà possibile lanciare ricerche da ogni schermata del launcher (a patto che supporti la funzionalità, come Nova o Apex), mentre ben presto sarà possibile utilizzare il comando vocale in qualsiasi momento su tutti gli smartphone: l'unico requisito richiesto sarà, infatti, avere lo schermo acceso.

"Ok, Google" è un comando vocale che consente di accedere alla canonica ricerca di Google, che può essere effettuata attraverso l'uso esclusivo della voce. Inoltre, attraverso Google Now è possibile accedere a una serie di funzionalità del sistema operativo, o a molteplici informazioni ottenibili grazie a web-app dedicate.

Google Now, come attivare OK GoogleGoogle Now, come attivare OK GoogleGoogle Now, come attivare OK Google

Infine, se non si riesce ad accedere alla funzionalità dopo aver effettuato l'aggiornamento, è necessario installare l'ultima versione dei Google Play Services e attivare la funzione: per controllare lo stato basta eseguire l'applicazione Ricerca Google sul dispositivo e dalle impostazioni selezionare Voce, per poi premere su Rilevamento di "OK Google" e selezionare la voce relativa.


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BurnAware Free

scheda aggiornata 35 minuti fa

utility per la masterizzazione di supporti di tipo completamente gratuito; compatibile con supporti CD, DVD oppure Blu-ray con contenuti dati, immagini digitali, musica oppure video.

Di seguito una lista delle funzionalità implementate:

  • Create data, bootable and multisession CD/DVD/Blu-ray Discs
  • Create Audio CDs and MP3 CD/DVD/Blu-ray Discs
  • Create DVD-Video
  • Record boot disc images
  • Create and record disc images
  • Supports all current hardware interfaces (IDE/SCSI/USB/1394/SATA)
  • Supports UDF/ISO9660/Joliet Bridged file systems (any combination)
  • On-the-fly writing for all image types (no staging to hard drive first)
  • Auto-verification of written files
  • Supports CD-Text and unicode characters
  • Supports Windows NT/2000/XP/Vista/7 (32 and 64 Bit), no drivers required

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