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Nuovo controller SM2256 con supporto a chip NAND Flash TLC da Silicon Motion

Written By Unknown on Selasa, 05 Agustus 2014 | 15.36

La componentistica di un Solid State Drive è tutto sommato semplice, essendo costituita da chip memoria e da un controller. Gli appassionati però sanno bene quanto siano importanti gli uni e gli altri per avere un Solid State Drive performante, nonché delle enormi differenze che possono esistere fra un SSD e l'altro andando ad adottare un controller al posto di un altro.

Queste differenze erano molto più marcate in passato, ma anche oggi possiamo affermare con certezza che il binomio chip-controller è alla base della riuscita di una determinata unità. Esistono in commercio SSD i cui controller sono interamente realizzati dalla casa che li commercializza, come nel caso di Samsung e di OCZ: un approccio di questo tipo permette di ottimizzare letture, scritture, affidabilità e tutta una serie di parametri che garantiscono una messa a punto ottimale delle unità Solid State. Altre aziende si appoggiano a controller di terze parti, acquisendo firmware "standard" oppure intervenendo almeno in parte alla stesura di algoritmi ad hoc.

Silicon Image

Se SandForce è sicuramente il nome più conosciuto in fatto di controller a disposizione di questi produttori di SSD, esistono anche altri nomi nel settore come ad esempio Silicon Motion. Troviamo questi controller su alcuni modelli di SSD ADATA e Corsair, per intenderci, ed in generale su quei Solid State Drive che intendono offrire buone prestazioni mantenendo basso il prezzo di acquisto. Silicon Motion, in questi giorni, ha presentato un nuovo controller che va ad affiancare e sostituire il vecchio SM2246. Il nuovo nato, SM2256, porta in dote il supporto ai chip NAND Flash TLC (Triple Level Cell), allargando quindi il suo potenziale bacino di diffusione. Come indicato da Techpowerup, il nuovo controller vanta le seguenti caratteristiche dichiarate:

- Proprietary NANDXtend error-correcting and data protection technology to triples the P/E cycles for TLC SSD devices
- Supports the latest 1x/1y/1z nm MLC and TLC flash, enabling cost-optimized, high capacity client SSDs
- Extensible to support future 3D MLC/TLC NAND
- Supports ONFI 3.0, Toggle 2.0 and asynchronous NAND
- Ultra high performance (256 GB SSD with Toshiba A19 TLC NAND)
- Sequential Read: 524 MB/s
- Sequential Write: 400 MB/s
- 4K Random Read IOPS (QD32): 90,000
- 4K Random Write IOPS (QD32): 70,000
- Ideally suited for client SSDs targeting ultrabooks, laptops, tablets and HDD replacement
- Incorporates the latest security protocols and is AES 256, Trusted Computing Group (TCG) and Opal full-drive encryption compliant
- Supports both commercial (0°C to 70°C) and industrial grade (-40°C to 85°C) requirements

Buoni valori di velocità (anche se non eccellenti in scrittura) e una discreta versatilità pongono le basi ad una maggiore adozione di SM2256, soprattutto nella fascia entry level da parte dei produttori taiwanesi, ma non solo. Staremo a vedere. 


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Apple arruola Musa Tariq, ex-responsabile social di Nike e Burberry

Apple potrebbe essere in procinto di modificare il suo tradizionale approccio di basso profilo ai social media con l'assunzione di Musa Tariq, esperto di social media e che precedentemente ha lavorato in Burberry quando Angela Ahrendts - ora responsabile Retail e Online Stores per Apple - ricopriva il ruolo di CEO.

Tariq giunge in Apple dopo un trascorso in Nike, dove ha operato in qualità di senior director per la parte social media e community. Musa Tariq ha confermato la nuova avventura professionale in un tweet pubblicato nel corso della giornata di ieri.

Prima di entrare a far parte di Nike, Tariq ha lavorato a stretto contatto con Angela Ahrendts per aiutare a modificare la percezione del brand Burberry attraverso un uso innovativo dei social media. Tra le creazioni di Tariq vi è la campagna di successo "tweetwalk" che ha visto Burberry sincronizzare la presentazione delle nuove collezioni con un feed Twitter che snocciolava le anteprime ai fan.

Tariq è stato citato lo scorso novembre. dalla rivista Marketing Magazine all'interno di "Power 100", l'elenco dei più influenti esperti di marketing nel Regno Unito. L'assunzione di Musa Tariq rappresenta un ulteriore tassello in una più ampia operazione di riorganizzazione del team pubblicitario interno della compagnia, coordinato dal responsabile creativo Hiroki Asai. La Mela sembra impegnata a modificare la propria strategia di advertising passando da un modello incentrato principalmente su giornali e televisioni ad uno che integra campagne web di più ampia portata, inclusa una presenza più rilevante sui canali social.


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Lo Studio Ghibli annuncia la fine delle attività di produzione

Written By Unknown on Senin, 04 Agustus 2014 | 15.36

I fan di anime e più in generale di arte orientale saranno molto delusi dalla notizia che si è diffusa nelle ultime ore. Lo Studio Ghibli, infatti, ha appena comunicato a una televisione giapponese la fine delle sue attività di produzione cinematografica. Toshio Suzuki, produttore dello studio, ne ha infatti annunciato la chiusura, secondo quanto riporta oh-totoro.com.

Ni No Kuni

"Qualche istante fa, Toshio Suzuki, produttore dello Studio Ghibli, ha annunciato a uno show televiso della catena MBS Jounetsu Tairiku quello che avevano anticipato alcune fonti vicine allo studio, ovvero che lo Studio Ghibli cesserà le sue attività come studio di produzione anime, preservando solo le attività di gestione dei propri marchi", si legge nell'articolo.

Il reparto di produzione anime, quindi, verrà smantellato, come del resto era stato anticipato qualche mese fa dopo i deludenti risultati al botteghino de La principessa splendente (Kaguya-hime no monogatari).

Rimarrà operativo un piccolo staff che curerà i prossimi progetti ideati da Hayao Miyazaki, il quale aveva annunciato il suo ritiro come regista di lungometraggi alcuni mesi fa. Momonoma è l'altro reparto che rimarrà aperto: si tratta dello studio con il quale Yoshiyuki Momose lavora a pubblicità e video musicali assieme a uno staff di freelance.

Non c'è dubbio che si tratti di una notizia molto triste per tutto il mondo della produzione artistica giapponese, visto il contributo che lo Studio Ghibli è riuscito a dare agli anime. La notizia di oggi segna sicuramente la fine di un'epoca per questa apprezzatissima forma di espressione artistica.

Lo Studio Ghibli fu fondato nel 1985 dal celebre regista Hayao Miyazaki insieme al suo collega e mentore Isao Takahata. È ricordato per alcuni grandi capolavori del cinema giapponese come Nausicaä della Valle del vento (1984), Princess Mononoke (1997), La città incantata (2001), Il castello errante di Howl (2004), Ponyo sulla scogliera (2008). Il suo ultimo lungometraggio d'animazione è Omoide no Marnie, uscito nelle sale cinematografiche giapponesi il 19 luglio 2014.

Lo studio fondato da Hayao Miyazaki ha lasciato il segno anche nel mondo dei videogiochi, con Jade Cocoon (1998) e, soprattutto, con il recente Ni No Kuni.


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Nuovo iPad Air, compaiono foto dello chassis posteriore

Una serie di fotografie pubblicate su un sito cinese mostrano la parte posteriore dello chassis di quello che potrebbe essere l'iPad Air di prossima generazione: si possono scorgere i fori per gli speaker di maggori dimensioni, i comandi del volume incassati e il riposizionamento del microfono posteriore.

Le immagini pubblicate dal sito web Sina Weibo sono coerenti con i dettagli emersi nel corso del mese di giugno quando circolaronono alcune fotografie di un mockup non funzionante. Al di là della struttura interna con i punti di ancoraggio e i fori filettati delle viti, oltre agli alloggi per la fotocamera e per i controlli a tasto, il chassis metallico è di fatto identico al suo modello plastico.

Osservando più da vicino lo chassis si nota un'area più affossata per ospitare i controlli del volume, che potrebbero essere pertanto livellati con la struttura esterna. Come il mockup, si nota l'assenza del selettore a slitta che su iPad veniva usato come comando per il mute o per il blocco della rotazione dello schermo. E' invece presente un piccolo foro al di sopra dei pulsanti del volume, la cui funzione però è ignota. Il microfono posteriore è stato spostato accanto alla fotocamera posteriore.

Attualmente sono abbastanza vaghe le possibili novità legate alla prossima generazione di iPad Air, che dovrebbero comunque includere un processore "A8" più veloce e con qualche funzionalità in più e il sensore Touch ID integrato nel pulsante home, che ha debuttato su iPhone 5S lo scorso anno.


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HTC, risultati del secondo trimestre in positivo dopo molto tempo

Written By Unknown on Minggu, 03 Agustus 2014 | 15.36

Nel corso della giornata di ieri HTC ha diffuso tramite un comunicato stampa quelli che sono stati i propri risultati finanziari per quanto riguarda il secondo trimestre di questo 2014. Quasi a sorpresa, visto i recenti report, per la prima volta dopo diverso tempo è stato segnato un trimestre in positivo che si traduce in una introito complessivo di 65 miliardi di dollari per un profitto netto di 2,3 miliardi di dollari, un margine lordo del 22,2% e un margine operativo del 3,7%.

Il ritorno in attivo di HTC dopo così tanto tempo è dovuto, secondo quanto dichiarato nel comunicato stampa, dall'ottimo andamento delle vendite dell'ultimo top di gamma, ovvero HTC One M8 e dei nuovi HTC One Mini 2 e Desire 816. In particolare, negli Stati Uniti, i dati rilevano una importante penetrazione da parte di HTC One M8; a quanto pare molto gradito dal pubblico d'oltre oceano.

In Europa a farla da padrona dovrebbe essere invece il nuovo One Mini 2, che ha porta le alcune caratteristiche del top di gamma in un formato più picolo.

"Come dimostrato dai risultati di questo trimestre abbiamo continuato a migliorare tutti gli aspetti del nostro business, mentre cresce l'attenzione verso la nostra attuale linea di prodotti" queste le parole del CEO Peter Chou.

Le prospettive per il prossimo trimestre sono poi ancora positive. Secondo le stime pubblicate nel terzo trimestre 2014 HTC potrebbe registrare una entrata complessiva di 42-47 miliardi con un profitto lordo compreso tra il 22 e il 23% delle entrate.


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Beats, in vista 200 licenziamenti dopo l'acquisizione da Apple

L'acquisizione di Beats da parte di Apple avrà la spiacevole conseguenza, d'altra parte abbastanza prevedibile, di una sforbiciata della forza lavoro di Beats una volta che l'operazione di acquisizione sarà completata definitivamente.

Attualmente Beats opera con uno staff di circa 700 persone e pare che Apple non abbia modo di poterle assorbire tutte quante a fronte di posizioni ridondanti e replicate. Un portavoce della Mela ha dichiarato alla stampa: "Siamo entusiasti che il team di Beats si sia unito a quello di Apple e abbiamo offerte di lavoro per ogni impiegato Beats. Per via di qualche sovrapposizione nelle nostre operazioni, alcune offerte sono per un periodo di tempo limitato e lavoreremo sodo per trovare una posizione permanente in Apple a quanti più impiegati Beats sia possibile".

Apple quindi non darà il benservito immediatamente agli impiegati in esubero e, a quanto afferma, farà del suo meglio per limitare il più possibile i licenziamenti. Una prima stima ufficiosa parla però di circa 200 licenziamenti, anche se è possibile e auspicabile che il numero definitivo sia inferiore.

La Mela ha già istituito una hotline verso la divisione risorse umane per aiutare coloro i quali saranno toccati da questa misura. Alcune posizioni temporanee verranno eliminate entro la fine di gennaio, e inevitabilmente qualche impiegato di Beats dovrà aggiornare il proprio curriculum vitae nel corso delle prossime settimane. Apple intende inoltre mantenere il quartier generale di Beats a Santa Monica una volta completata l'operazione ed una parte degli impiegati di Beats Music continuerà ad operare in questa sede.

Intanto, tra coloro i quali sicuramente non perderanno il posto di lavoro, vi sono anche il presidente di Beats Electronics, Luke Wood, il CEO di Beats Music, Ian Rogers, e il Chief Creative Officer Trent Reznor, frontman dei Nine Inch Nails. Tutti e tre entreranno a far parte della compagine di figure senior di Apple, assieme a Dr.Dre e Jimmy Iovine, i due fondatori di Beats.


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Samsung: niente Quad-HD per la versione europea di Galaxy S5 LTE-A?

Written By Unknown on Sabtu, 02 Agustus 2014 | 15.36

È una novità certamente piacevole: Samsung Galaxy S5 LTE-A potrebbe arrivare anche sul mercato europeo. Risulta un po' meno piacevole la probabile assenza del display Quad HD, caratteristica in effetti peculiare dello smartphone lanciato di recente in Corea del Sud, oltre al supporto delle più recenti reti LTE Advanced.

Un report che arriva da SamMobile, fonte vicina al mondo Samsung. Il dispositivo è attualmente noto con il codice SM-G901, ed è apparso di recente sul database di GFXBench. Fra i due smartphone le differenze risiedono principalmente sul display, Full HD da 5,2" sul modello europeo, Quad HD da 5,1" sulla versione coreana.

Samsung Galaxy S5 LTE-A, GFX Bench

SM-G901 utilizza lo stesso SoC di S5 LTE-A, Qualcomm Snapdragon quad-core da 2,5GHz e le fotocamere da 16 e 2 megapixel. Sarà invece da 2GB la RAM installata, mentre lo storage integrato di soli 16GB, differentemente dalla controparte coreana. Si tratta di notizie non ancora ufficializzate da Samsung, probabilmente relative a un dispositivo ancora in fase prototipale.

Basandoci sui benchmark apparsi su GFXBench, inoltre, la nuova GPU Adreno 420 potrebbe presentare un punteggio pari a circa il doppio di Mali-T628 e Adreno 330, installati nelle versioni originali di Galaxy S5, palesando un boost prestazionale non indifferente a parità di risoluzione.

Considerando la natura delle nuove informazioni, tuttavia, è bene precisare che la società potrà approntare una serie di modifiche in fase di finalizzazione dei lavori, presentare il nuovo smartphone solamente in alcuni mercati selezionati o, addirittura, cassare del tutto il progetto all'interno del mercato europeo.


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HTC, risultati del secondo trimestre in positivo dopo molto tempo

Nel corso della giornata di ieri HTC ha diffuso tramite un comunicato stampa quelli che sono stati i propri risultati finanziari per quanto riguarda il secondo trimestre di questo 2014. Quasi a sorpresa, visto i recenti report, per la prima volta dopo diverso tempo è stato segnato un trimestre in positivo che si traduce in una introito complessivo di 65 miliardi di dollari per un profitto netto di 2,3 miliardi di dollari, un margine lordo del 22,2% e un margine operativo del 3,7%.

Il ritorno in attivo di HTC dopo così tanto tempo è dovuto, secondo quanto dichiarato nel comunicato stampa, dall'ottimo andamento delle vendite dell'ultimo top di gamma, ovvero HTC One M8 e dei nuovi HTC One Mini 2 e Desire 816. In particolare, negli Stati Uniti, i dati rilevano una importante penetrazione da parte di HTC One M8; a quanto pare molto gradito dal pubblico d'oltre oceano.

In Europa a farla da padrona dovrebbe essere invece il nuovo One Mini 2, che ha porta le alcune caratteristiche del top di gamma in un formato più picolo.

"Come dimostrato dai risultati di questo trimestre abbiamo continuato a migliorare tutti gli aspetti del nostro business, mentre cresce l'attenzione verso la nostra attuale linea di prodotti" queste le parole del CEO Peter Chou.

Le prospettive per il prossimo trimestre sono poi ancora positive. Secondo le stime pubblicate nel terzo trimestre 2014 HTC potrebbe registrare una entrata complessiva di 42-47 miliardi con un profitto lordo compreso tra il 22 e il 23% delle entrate.


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Grave falla di sicurezza su USB, nessuna periferica ne è esclusa

Written By Unknown on Jumat, 01 Agustus 2014 | 15.36

Due ricercatori della società di consulenza per la sicurezza informatica SR Labs hanno scoperto una grave falla di sicurezza sul protocollo USB. Nessuna periferica ne è esclusa, che sia una tastiera o un pendrive: nessun accessorio USB sfugge al nuovo bug divulgato da Karsten Nohl e Jakob Lell.

Sfruttando l'exploit, un ipotetico cybercriminale avrà la possibilità di riprogrammare il firmware della periferica, utilizzando un software sviluppato ad-hoc. Le finalità di un approccio di questo tipo possono essere molteplici, fra cui quella di effettuare qualsiasi tipo di attacco direttamente sul sistema in cui viene connessa la periferica USB.

L'aspetto probabilmente più preoccupante della nuova scoperta è la totale trasparenza degli attacchi: questi risulterebbero totalmente invisibili ai tool anti-malware e anti-virus, che non effettuano scansioni sul software così a basso livello. Nessuna operazione eseguita attraverso lo sfruttamento della falla, inoltre, viene immagazzinata sulla RAM di sistema.

L'esempio di sfruttamento dell'exploit più scontato è quello degli smartphone: se collegati via USB ad un sistema, un firmware modificato potrebbe consentire in maniera sostanzialmente invisibile l'invio di dati sensibili dell'utente ad un server remoto, attraverso internet. Utilizzando funzioni a basso livello, le operazioni svolte sarebbero praticamente invisibili per qualsiasi tool di sicurezza e, talvolta, impossibili da impedire anche per mezzo di firewall configurati appositamente.

Secondo Karsten Nohl, uno degli scienziati dietro la scoperta del nuovo exploit di USB, si tratta di un hack così semplice che è molto probabile che anche l'NSA l'abbia usato nel corso degli ultimi anni. Le scoperte verranno spiegate nel dettaglio durante la prossima settimana, all'interno della Black Hat che si terrà a Las Vegas.

Non sembra, tuttavia, che gli utenti finali abbiano qualcosa di cui preoccuparsi. Perché la falla di sicurezza possa essere sfruttata, deve essere installato un chip all'interno della periferica, o il firmware della stessa deve essere riscrivibile, senza influenze dirette sulle sue funzionalità. BadUSB, questo il nome della vulnerabilità, potrebbe essere una falla ristretta a una nicchia di dispositivi, ma potrebbe al tempo stesso costringere ad una rivisitazione completa dello standard USB.

Per avere una risposta concreta, non ci resta che aspettare la Black Hat di Las Vegas della prossima settimana.


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Sony, Panasonic e Japan Display insieme per gli OLED ad uso tablet

Sony, Panasonic e Japan Display stanno collaborando con l'obiettivo di creare una compagnia che sarà chiamata JOLED e che dovrebbe entrare in attività all'inizio del 2015, per lo sviluppo di display basati su tecnologia OLED destinati all'impiego con dispositivi tablet.

La nuova compagnia sta cercando investitori, principalmente rivolgendosi a Innovation Network Corporation of Japan, un fondo d'investimenti partecipato pubblico-privato. I produttori giapponesi collaboreranno nel tentativo di poter competere in maniera più efficace con i rivali sudcoreani, combinando i rispettivi punti di forza.

Le trattative paiono essere prossime alla conclusione, con Innovation Network Corporation of Japan che sembra proiettata ad essere proprietaria del 70% delle quote della nuova socità. Japan Display invece avrà il 20% delle quote, mentre il restante 10% sarà equamente diviso tra Sony e Panasonic.

Queste ultime sono già state impegnate nello sviluppo di display OLED destinati ai televisori di grosse dimensioni, ma hanno incontrato qualche difficoltà nel riuscire a generare profitti per via degli elevati costi di produzione. Le due compagnie si chiameranno fuori dallo sviluppo individuale e trasferiranno risorse, competenze e forza lavoro nella nuova joint-venture.

Sony dovrebbe comunque proseguire nello sviluppo dei propri display OLED ad uso industriale per il mondo delle trasmissioni televisive e per i dispositivi medicali. Japan Display, ricordiamo infine, è nata nel mese di aprile 2012 integrando le attività LCD di Hitachi, Toshiba e la stessa Sony.


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